GFOSS is against the commercial software

No. The software is free trade. Many free geospatial applications are used every day on commercial projects by companies and companies that offer services. Free software is generally compatible with the needs of these companies.
If instead you refer to the proprietary software, it really is not free nor open source. GFOSS respects the important role being played by proprietary software in the area geographically, and not in any way acting to remove the proprietary software or companies that produce it. However, GFOSS argues that free software can and should play an important role in the geospatial. After all, the availability of free software and good quality alternative to the owner is good for users, industry, and even for those who sell proprietary software, given that most of the owners rely in any way to free software.

GIS collection is difficult, just for experts

This is true only for certain programs, where more customization options may scare a neophyte. A desktop GIS as QuantumGIS is not substantially different from the equivalent owners. The server-side programs are sometimes much easier for owners equivalent.

The free GIS are unreliable, not suitable for real work

Large companies and government services based on mission-critical software. There is no systematic evidence of a lesser reliability of the GIS free compared to those owners, and in many cases can be demonstrated to the contrary.

GIS does not have free assistance, training and documentation

There are a number of companies and professionals, both internationally and nationally, providing professional support (including training and the production and adaptation of the documentation). Currently the number is lower than that of companies that give support to proprietary software, but this stems from the fact that they are currently the most popular.

GIS does not provide guarantees free

All licenses (mostly proprietary) exclude liability for damages arising out of the software. Moreover, there is no guarantee of proper operation. In this proprietary software is equivalent to free software. However, the savings on the cost of licensing, it is usually possible to secure assistance and training more effective and adequate guarantees of continuity of service.

The migration from one owner to a GIS free is difficult and expensive

Thanks to a number of standards, both between the data formats (eg. Shapefiles, GeoTIFF, etc..) Is among the services (see standards developed by Open Geospatial Consortium, shared by free and proprietary software), adequate plans Migration can be developed and implemented, in continuity of service, with a net saving of resources.

Maintenance is very expensive

Although progress is ongoing, and cycles of issue of free software is very fast, it is not essential, to have a system in perfect working order, carry out continuous updates. Consequently, maintenance can be planned and implemented in a way fundamentally different from what happens with proprietary software, and cost usually comparable.

The malfunction (bug) are not arranged, or if after so much time

There are plenty of evidence to the contrary. In many cases, a bug can be repaired by the community, so totally free in a few hours. In any case we can guarantee the prompt resolution, and distribution of an updated version, by an appropriate business support.

Missing my favorite feature, the most important for my work ...

In general, the GIS are very rich collection of features (but also among those missing owners features widely available among the free ...). In case you miss a really important, we must bear in mind that the costs for the development of a new function are usually surprisingly low, thanks to the reuse of components already available and tested (the basic principle of open source software).

The cost of software is irrelevant to the GIS, because the majority is spent on data

The data is a key component of GIS, and their cost is very high. But the software has a weight not negligible because:

  • in the cost of data is also implicitly included the use of software is often very expensive
  • GIS data are also used by many other subjects (eg. independent professionals, consultants, universities and research organizations, students, associations etc.). even when you include the cost of software for all these subjects, the percentage change in substantial.

Free software is free

Although often free software is downloaded without charge from the internet, free software does not require the free, freedom and gratuity are two orthogonal aspects. There are many programmers and companies that sell software, and in particular the associated services:

  • installation
  • configuration
  • training
  • support
  • Quality Assurance

The free software is free

Nothing could be further from the truth, when the free software released only in binary form and with a proprietary license, does not guarantee any of the freedom that characterized the free software.

Free software is free of copyright

E 'false: every fruit of human creativity, as long as it is original, is protected by the principles of copyright. The free software is distributed, however, in a legal regime more flexible and permissive, thanks to a special licensing model based on copyleft, which have legal force.

The opposite of free trade

Wrong, the opposite of free software is proprietary. The marketing of the software does not depend on the license used: there are many companies that sell software or offer free services based on free software.


Sfatiamo alcune credenze sui GIS liberi

GFOSS è contro il software commerciale

No. Il software libero è commerciale. Molte applicazioni geospaziali libere sono utilizzate ogni giorno in progetti commerciali da parte di società  e aziende che offrono servizi. Il software libero è generalmente compatibile con le esigenze di queste aziende.
Se invece vi riferite al software proprietario, effettivamente esso non è libero né open source. GFOSS rispetta il ruolo importante che viene svolto dal software proprietario nel settore geografico, e non intende in alcun modo agire per eliminare il software proprietario o le società che lo producono. Comunque, GFOSS sostiene che il software libero possa e debba giocare un ruolo importante nell'industria geospaziale. In fin dei conti, la disponibilità di software libero di buona qualità in alternativa a quello proprietario è positiva per gli utenti, l'industria, e persino per chi vende software proprietario, considerato che la maggior parte dei programmi proprietari si appoggiano in qualche modo al software libero.

I GIS liberi sono difficili, solo per esperti

Questo è vero solo per alcuni programmi, dove le maggiori possibilità di personalizzazione possono spaventare un neofita. Un desktop GIS come QuantumGIS non è sostanzialmente diverso dagli equivalenti proprietari. I programmi lato server sono a volte anche molto più facili degli equivalenti proprietari.

I GIS liberi sono inaffidabili, non adatti al lavoro vero

Grandi aziende ed amministrazioni pubbliche basano servizi mission-critical sul software libero. Non esistono dimostrazioni sistematiche di una minore affidabilità dei GIS liberi rispetto a quelli proprietari, e in molti casi è dimostrabile il contrario.

I GIS liberi non hanno assistenza, formazione e documentazione

Esistono un buon numero di ditte e professionisti, sia a livello internazionale che nazionale, che offrono supporto professionale (inclusa la formazione e la produzione ed adattamento della documentazione). Attualmente il loro numero è inferiore a quello delle ditte che danno supporto ai software proprietari, ma questo deriva dal fatto che questi ultimi sono per il momento più diffusi.

I GIS liberi non offrono garanzie

Tutte le licenze (soprattutto quelle proprietarie) escludono le responsabilità per danni derivati dall'uso del software. Inoltre non vi è alcuna garanzia di corretto funzionamento. In questo aspetto il software proprietario è assolutamente equivalente al software libero. Dato però i risparmi sui costi di licenza, è di solito possibile garantirsi un'assistenza e una formazione più efficaci, ed adeguate garanzie di continuità del servizio.

La migrazione da un GIS proprietario a uno libero è difficile e costosa

Grazie ad un buon numero di standard, sia fra i formati dati (ad es. shapefiles, GeoTIFF, ecc.) sia fra i servizi (si vedano gli standard elaborati da Open Geospatial Consortium, condivisi da software liberi e proprietari), adeguati piani di migrazione possono essere elaborati e realizzati, in continuità di servizio, con un risparmio netto di risorse.

La manutenzione è molto costosa

Sebbene il progresso sia incessante, e i cicli di rilascio del software libero siano molto rapidi, non è indispensabile, per avere un sistema in perfetta efficienza, procedere a continui aggiornamenti. Di conseguenza, la manutenzione può essere pianificata e realizzata in modo non sostanzialmente differente da quanto accade con il software proprietario, e a costi di solito comparabili.

I malfunzionamenti (bug) non vengono sistemati, o se sì dopo tanto tempo

Ci sono molte evidenze del contrario. In molti casi un bug può essere riparato dalla comunità, in modo totalmente gratuito, in poche ore. In ogni caso ci si può garantire la pronta risoluzione, e la distribuzione di una versione aggiornata, tramite un opportuno supporto commerciale.

Manca la mia funzione preferita, quella più importante per il mio lavoro...

In generale i GIS liberi sono molto ricchi di funzionalità (ma anche fra quelli proprietari mancano funzioni ampiamente disponibili fra quelli liberi...). Nel caso ne manchi una davvero importante, c'è da tener presente che i costi per lo sviluppo di una nuova funzione sono di solito sorprendentemente bassi, grazie al riutilizzo di componenti già disponibili e testati (principio di base del software open source).

Il costo del software è irrilevante per i GIS, perché la maggior parte viene speso per i dati

I dati sono una componente fondamentale dei GIS, ed il loro costo è sicuramente molto elevato. Ma il software ha un peso non trascurabile, perché:

  • nel costo dei dati è incluso implicitamente anche l'utilizzo di software spesso molto costoso
  • i dati GIS vengono utilizzati anche da molti altri soggetti (ad es. professionisti indipendenti, consulenti, università ed enti di ricerca, studenti, associazioni ecc.); quando si include anche il costo del software per tutti questi soggetti, le percentuali cambiano in modo sostanziale.

Il software libero è gratuito

Benché spesso il software libero sia scaricabile in modo gratuito da internet, il software libero non impone la gratuità, libertà e gratuità sono due aspetti ortogonali. Ci sono molti programmatori e aziende che vendono software libero, ed in particolare i servizi associati:

  • installazione
  • configurazione
  • formazione
  • assistenza
  • Quality Assurance

Il software gratuito è libero

Niente di più falso; il software gratuito quando rilasciato nella sola forma binaria e con una licenza proprietaria, non garantisce nessuna delle libertà che contraddistinguono invece il software libero.

Il software libero è privo di copyright

E' falso: ogni frutto della creatività umana, purchè sia originale, è tutelato dai principi del diritto d'autore. Il software libero è però distribuito in un regime giuridico più elastico e permissivo, grazie all'applicazione di particolari licenze ispirate al modello copyleft, che hanno comunque valore legale.

Il contrario di libero è commerciale

Sbagliato, il contrario di software libero è proprietario. La commercializzazione del software non dipende dalla licenza utilizzata: ci sono molte aziende che vendono software libero o offrono servizi basati su software libero.

Un Sistema Informativo Geografico (Geographic Information System, GIS) è un sistema informativo computerizzato che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici (geo-referenziati). Il software a disposizione della comunità GFOSS è in grado di soddisfare le esigenze delle istituzioni e delle aziende nella gestione del dato geospaziale, dal professionista all'impresa.
Trovate qui una breve descrizione di alcuni dei software liberi più importanti per l'informazione geografica.

Desktop GIS

  • gvSIG
  • OTB
  • QGIS
  • Saga

webGIS client

  • Cesium
  • Leaflet
  • OpenLayers
  • NASA World Wind

webgis server

  • degree
  • GeoNetwork
  • GeoNode
  • GeoServer
  • istSOS
  • MapServer
  • MapProxy
  • pyCSW
  • PyWPS
  • QGIS Mapserv
  • TinyOWS
  • ZOO-Project


  • pgRouting
  • PostGIS
  • Rasdaman
  • Spatialite


  • JTS
  • GDAL
  • GEOS
  • GeoTools
  • libLAS
  • Mapnik
  • PDAL
  • proj,4

Il materiale informativo da diffondere per


Volantino/Manifesto con scopo dell'associazione - edizione ottobre 2008

Sfatiamo alcune credenze sui GIS liberi


Intervista a Scarichiamoli sulla liberazione dei dati

Volantino/Manifesto con scopo dell'associazione - edizione Ottobre 2007

Volantino per stampa a due copie per pagina - edizione Ottbre 2007

Depliant Software GFOSS

Depliant italiano di QGIS

Depliant italiano di GRASS GIS

Depliant italiano di PostgreSQL


Il punto sull'attività dell'associazione (PDF, 3.8 Mb, presentazione fatta al X GRASS GFOSS user meeting, Cagliari, 26-2-2009)

Perché siamo qui - presentazione di chiusura del progetto M(')appare Milano (2 luglio 2008)

Informazione geografica libera: a che punto siamo ? (PDF, 4.x  Mb, presentazione tenuta allo Infrastructure and Telemobility Network 09, 15 ottobre 2009, Torino)

Parliamo di informazione geografica libera (PDF, 6.x  Mb, Alcuni spunti sulle attività di comunicazione, presentata in anteprima al GFOSS Day di Bolzano, 12-11-2009)

Presentazione Italian Local Chapter a FOSS4G Sydney, Ottobre 2009

Materiale OSGeo

Promotion & Visibility



Radio 103 (Genova), Essere liberi, Puntata del 17 gennaio 2008: Geografia libera (su OpenStreetMap, 1 Mb formato OGG).

RAI Radio 2, L'Altro Lato, Puntata del 26 gennaio 2008 (da 19'40''a 27'20'' si parla di OpenStreetMap e del Mapping Party di Arezzo)


Qualche foto da (tag di ricerca: gfoss)


Municipalities open their GIS systems to citizens, su


Informazione geografica pubblica, aperta e libera (Intervento a PAAL 2008)

Riflessioni sul tema(tismo): Un tentativo non esaustivo  (2'09") di spiegare in modo estremamente divulgativo il "perché" dei GIS, e qual è il ruolo di


Se sei arrivato a questa pagina è perché ti interessa sapere cosa sta succedendo nella campagna di mappatura milanese di OpenStreetMap. Ti invitiamo a visitare i link sotto e, se non trovi le informazioni che cercavi, a scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.chiaramente, puoi scrivere allo stesso indirizzo anche se le informazioni le hai trovate, e ci vuoi inviare commenti, suggerimenti, critiche e domande.

 03-07-2008: E' fatta

Fra le 16.40 e le 18.40 del 2-7-2008 si è svolto l'incontro di chiusura del progetto M(')appare Milano.
A parte il caldo umido che ha messo alla prova uomini e mezzi, l'incontro è stato estremamente interessante, portando una sintesi delle cose fatte, e allo stesso tempo spiegando il contesto allargato in cui il progetto M(')appare Milano si cala.
Un arrivederci a chi vorrà seguire gli sviluppi che si avranno dopo la pausa estiva (per chi la fa) e un grazie ancora alla trasmissione Mente Locale per aver aggiunto voci a un coro che già canta forte.


Scarica il volantino A5 (due fogli su A4)


mercoledì 2 luglio , dalle 16.30 alle 18.30

Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura e Società, via Ampère 2, Milano,  aula IIIA


  • Il silenzio della mappa. Ridisegnare identità urbane condivise - Daniele Villa - DiAP,  Politecnico di Milano
  • Perché siamo qui ? (Andrea Giacomelli - Associazione Italiana per l'informazione geografica libera - (leggi gifò
  • La cartografia vista dal basso (Edoardo Marascalchi - OpenStreetMap Foundation)

interverrà inoltre: Rossella Salerno, DiAP Politecnico di Milano

12-06-2008 - FINE DEL PROGETTO (al 3-7-2008)

il progetto è finito (si era concordato con MenteLocale di chiudere il 31 maggio, e abbiamo poi concluso il 3 giugno). i risultati del progetto saranno condivisi in occasione di un incontro-seminario che si svolgerà ai primi di luglio. coordinate spaziali e temporali per questo evento saranno diffuse con debito anticipo. per qualsiasi dubbio/curiosità/richiesta, scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

12-06-2008: com'è andata la seconda mappy hour

3 giugno 2008: mappy hour, parte seconda (invito)

Il gruppo di M(')appare Milano aspetta chi era venuto martedì 27 al Barrio's (, dalle ore 19, per vedere che cosa è stato mappato nel corso della settimana precedente. Sono poi invitati neofiti e curiosi a vedere di cosa si tratta. L'appuntamento del Barrio's è l'ultimo ritrovo "operativo" nell'ambito del progetto M(')appare Milano. La mappatura proseguirà (così come era iniziata PRIMA di M(')appare Milano), ma il gruppo di lavoro che da metà marzo ha promosso la campagna di mappatura si prenderà una pausa, almeno da questa iniziativa ;)

 27-maggio-2008: mappy hour, parte prima

mappy hour - parte prima
La prima "Mappy Hour" è andata bene. Anzitutto è durata due ore.
Poi, ha visto partecipare un numero di personaggi superiore a tutti gli altri ritrovi precedenti...alcuni pilastri del progetto M(')appare Milano (Olga e Marco in primis), e alcuni amici di che gravitano non lontano dalla Madonnina ma sinora non si erano avvicinati.
Dal punto di vista operativo, Edo "Mad Mapper" Marascalchi e Roberto "ilRobi" Moretti hanno dispensato foglietti con zone non ancora coperte e altri consigli ad alcuni neofiti (Nicola, Francesco).
Come presenza nuova si è manifestato in particolare Luca, aficionado di Mente Locale, che ci ha dato un sacco di dritte su errori nella cartografia attuale in zona Quarto Oggiaro e altri paraggi. Nicola e Francesco hanno poi visto altri argomenti che a noi mancavano, e vedremo di capire come si potrà dare seguito alla cosa.
Appuntamento il 3 giugno al Barrio's per la seconda parte della Mappy Hour (avendo mappato nel frattempo, s'intende)

***27-maggio-2008: ritrovo ore dalle ore 19***

al Frida Café, via Pollaioulo 3, zona Isola. L'allegra combriccola di M(')appare Milano si farà trovare nel locale e assieme valuteremo attuali buchi nella mappa libera e zone da rilevare nei giorni successivi. L'accampamento verrà smontato entro le ore 21. Arrivederci a chi ci sarà (anche se è gradita una mail di conferma a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Trovate ulteriori dettagli all'indirizzo

 Il prossimo mapping party: 27 maggio e 3 giugno 2008

Dopo avere assecondato un gruppo di persone estremamente motivato o con problemi di insonnia che aiutassero a raggiungere un punto di ritrovo la mattina presto di domenica, vogliamo dare una possibilità di provare l'esperienza OpenStreetMap anche ad altri segmenti di popolazione.
Per questo faremo un ritrovo infrasettimanale, diviso in due tardipomeriggi/primeserate. La prima sera (il 27) ci si ritroverà in un noto locale della movida milanese per definire le zone e comporre le squadre (o anche identificare mappatori che potrebbero muoversi da soli).
Alla serata del 27 parteciperanno anche vari esponenti di, la Associazione Italiana per l'Informazione Geografica Libera, che sfrutteranno l'evento come scusa buona per incontrarsi, essendo sparsi in localita' differenti. I cittadini che verranno potranno cosi' rendersi conto che Edoardo e Pibinko non vivono in un mondo a parte, e che esistono diverse altre persone legate ai temi che M(')appare Milano promuove. I mappatori, a un cenno di Edoardo "Mad Mapper" Marascalchi, verranno quindi scatenati per i giorni successivi in giro per la città, e ci si ritroverà poi (per il 3 giugno) per il caricamento dei dati.  Come per i rave party, il luogo del ritrovo verrà annunciato all'ultimo momento...comunque sarà in una zona di Milano molto raggiungibile. Rimanete sintonizzati per i dettagli.

Cosa sta succedendo

06-05-08 Il mapping party dell'undici maggio (annuncio)

1. data: Edo "mad mapper" Marascalchi ha deliberato: 11 maggio 2008

2. orario: da confermare. stiamo cercando di spostare tutti gli orologi in casa Marascalchi di tre ore indietro, così si può fare per l'aperitivo/brunch e caffé a seguire... ;) [scherzo]

3. zona da coprire: tra viale Monza e via Padova (con possibilità di estendersi in senso orario a toccare via Palmanova, in modo da raccordarsi con il mapping party precedente), a nord della ferrovia e fino alla Martesana.

4. punto di ritrovo: da identificare (se ci sono locali o associazioni con wi-fi che si vogliono segnalare per ospitarci, accettiamo inviti).
[NOTA: se abbiamo difficoltà su un ritrovo post-mappatura per l'editing, si può anche impostare la cosa in modo differente...vediamo]

5. specificità rispetto ai ritrovi precedenti

- non ci sarà Edo
- molto probabilmente non ci sarà pibinko (che parte per l'estero...per una settimana...)

l'assenza dei due mitomani che dai primi di marzo si aggirano con il progetto in mano non deve far dubitare "il movimento": la mappa procede sicura e noi non siamo che strumenti nelle mani di un rilevatore più grande....(...perdonate la vena mistica...)

la presenza di mappatori con cognizione di causa sarà data da Roberto Moretti e -eccezionalmente- da Luca Delucchi di Genova.

Luca ha già mappato Pavia, Arezzo, Perugia e Portofino, oltre a parti sostanziali della città in cui si va con quell'espressione un po' così.
Roberto è già noto in città per aggirarsi in bicicletta e per aver mappato Affori prima che Edo facesse in tempo a dire "m-a-c-i-a-c-h-i-n-i".
Inoltre tutti i partecipanti ai ritrovi precedenti possono già dare affiancamento su aspetti più semplici dell'attività di mappatura.

27-4-08 Il mapping party del venticinque aprile (esiti)

Alla radio, prima del mapping party, pibinko disse: il 6 aprile c'erano cinque uomini, tre donne, un disabile e due cani: per il gruppo dei m(')appatori vogliamo sviluppare questo modello e:

  • pareggiare la proporzione tra uomini e donne
  • avere più disabili nel gruppo
  • avere più animali

La mattina del 25 aprile, al ritrovo presso OpenLabs, il gruppo era in realtà più o meno lo stesso dell'altra volta, con le stesse proporzioni.
Però alle ore 12, erano stati invitati quindici disabili, due ragazze e tre cani. Se queste persone possono venire ai prossimi ritrovi, avremo fatto un passo avanti nel processo. A questo punto la quantità di tracce registrate rimane importante, ma è chiaramente solo una componente del lavoro che il gruppo di lavoro sta portando avanti per m(')appare Milano. Tra poco mettiamo in onda la foto e seguirà il video - grazie a chi a partecipato e a chi è ritornato. 

24-4-08 Il mapping party del venticinque aprile (preparativi)

25 aprile 2008 - zona Palmanova - Lambrate.
Tutti i dettagli seri all'indirizzo:
Eventuali partecipanti sono invitati a mandare un e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. includendo:

  • breve curriculum vitae nocturnae
  • foto in posa "tre quarti", tipo cantante di Festival di Split (vedi esempio)
  • referenze di persone che percorrono a piedi almeno 1 km al giorno.

ALTRI DETTAGLI (come da MenteLocale del 22-4)

  • occhio al modello del GPS (vedi sotto messagio del 9-4)
  • chi non ha il GPS può accompagnare chi ha il GPS e segnare i punti di interesse. per questo è sufficiente un blocchetto e una penna (e una calligrafia leggibile aiuta se bisogna passare le informazioni ad altri)
  • è possibile venire a piedi (alla "fanteria" vengono assegnate le zone più vicine al punto di ritrovo)
  • chi non si vuole alzare presto, può presentarsi anche nella fase di ritrovo "post passeggiata" in cui si procede al caricamento dei dati.

l'organizzazione ringrazia e invita a rimanere sintonizzati per gli ultimi dettagli (domani e giovedì 24)


Fra gli altri incontri interessanti a Fa' La Cosa Giusta, si è parlato con la Rete Civica Milanese, che gestisce un sito chiamato "partecipaMI".
Siamo stati invitati a presentare il progetto su questo forum (trovate
Il sito contiene anche forum per le singole zone di Milano - oltre a segnalare l'esistenza di questo strumento, che riteniamo interessante per il cittadino, vi invitiamo a fornire commenti al messaggio.

14-04-2008 - in ginocchio (ma non sui ceci)

Il 12 aprile ci siamo presentati al Fa'  la cosa giusta, in veste di visitatori, ma comunque avendo occasione di parlare di M(')appare Milano a diverse persone.
Tanta gente è stata invitata a presentarsi il 25-4 p.v. (tra cui le 3-400 persone che assistevano ai concerti di Capone e Almamegretta, dato che nel cambio palco si è potuto parlare di noi, nell'ambito della presentazione del volume "Vite da Avanzi", in cui c'è una paginetta proprio su questo progetto)

09-04-2008 - seduti (ma non sugli allori)

Ci scuserete qualche giorno di apparente tranquillità. In realtà siamo all'opera e fra qualche giorno ci saranno inviti e istruzioni per il prossimo ritrovo.
Nel frattempo è importante sottolineare un fatto: per acquisire dati utili per OpenStreetMap ci sono decine di modelli differenti di apparecchiature, da GPS palmari, ad antenne GPS che si collegano con telefonini et coetera.
Alla pagina: trovate un elenco esaustivo con esemplari da case differenti.
Se vi piace tanto il progetto e pensate di acquistare un GPS per questo (e per altre attività), vi invitiamo comunque a consultare prima la lista della pagina sopra segnalata. Giusto per sincerarsi di non avere un modello in grado di registrare le fatidiche tracce GPX, o comunque dal funzionamento farragginosi agli scopi della nostra e vostra missione.


Chi c'era, c'era. Punto.


Importante: la partecipazione è libera è gratuita, ma è gradita la prenotazione (per avere un'idea del numero di persone).
La zona che ci proponiamo di coprire è quella, vicina alla sede di Radio Popolare, compresa tra Viale Certosa, Viale Monte Ceneri, Via Mac Mahon-Console Marcello, a nord fino a dove si arriva. Il Nesso con la radio è abbastanza casuale, o causale, come più vi piace. Si tratta in effetti di una zona quasi del tutto scoperta al momento, e quindi interessante per partire da zero.
Ritrovo: ore 9 in via Ulderico Ollearo 5, di fronte all'ingresso di Radio Popolare.
Seguirà presentazione della modalità di lavoro, un paio d'ore di passeggiata a gruppi di 2-3, e ritrovo al Chicobar (sotto la radio) per la parte di restituzione dei dati.
Ci si risente (via radio e web) nei prossimi giorni per i dettagli.
Vedi anche per altri dettagli locali

 3-4-2008 - il volantino in formato A5

 E' disponibile il volantino in formato A5 (due copie su un foglio A4).
Quali i benefici:

  • metà consumo di carta a pari pubblicità
  • possibilità di fare esercizio fisico per tagliare in due le pagine

Invitiamo potenziali "agenti monomandatari" a scaricare il volantino, e stamparne POCHE (massimo 5-10) copie, per un totale di 10-20 volantini, che potranno consegnare in mano a persone che -guardate dritte negli occhi- si mostreranno interessate all'idea e al progetto.
Non vogliamo vedere volantini per terra.  Scaricate il volantino qui (582 Kb)

 25-4-2008 - prendiamo confidenza con la mappa attuale

1) Cliccando qui,  Potete vedere meglio l'attuale mappa di Milano in OpenStreetMap. La mappa si aprirà in una nuova finestra del vostro browser.  Per chi è alle primissime armi: potete fare degli zoom cliccando sui tasti "+" e "-", e spostarvi nelle quattro direzioni cliccando sui triangolini bianchi.  Chiunque abbia già usato un sito con una mappa dentro, non avrà problemi a navigare in modo più disinvolto.  Se zoomate 4-5 volte, passerete da una vista d'insieme al dettaglio in cui compaiono nomi delle vie, sensi unici, ecc.
2) Salta all'occhio il fatto che la mappa non sia non che senso aveva proporre di mappare Milano con "M(')appare Milano" ;)

3) Se risiedete/lavorate in una zona che è già abbastanza completa: fateci sapere (a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e/o Mentelocale) se vi ci ritrovate 

4) Se risiedete/lavorate in una zona che NON è abbastanza completa: fateci sapere (a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e/o Mentelocale) qual è.  

18-3-2008 - La guida in cinque passi (in bozza)

Cari ascoltatori: vi invitiamo a visitare questa pagina per voi è una base di partenza, o se vi sembra troppo oscura  E' una guida in cinque passi per contribuire a OpenStreetMap con pezzi di mappe da voi registrate. Si tratta di una bozza preparata da ale_zena (mappatore a Genova) pochi giorni fa e in via di rifinitura. E' possibile che dai vostri commenti (a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) vengano spunti utili per completarla o arricchirla.

17-3-2008 - Il banner

Se vi piace l'iniziativa, potete usare questo banner per creare un link a questa pagina

17-3-2008 - La presentazione per radio

Microfono Aperto (circa 40 minuti, 23 Mb) - Presentazione generale del progetto

13-3-2008 - Il volantino

 Scarica la versione in PDF (580 Kb) Poi stàmpane qualche copia (non ci serve inondare la città di carta) e attaccala in bacheche e altri punti dove pensi potrà essere letta da persone interessate. Se ci Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. DOVE hai messo un volantino, ci farà piacere.

13-3-2008 - La presentazione via mail

Prende il via a Milano una campagna per il completamento della mappa libera di Milano nell'ambito del progetto OpenStreetMap (OSM). L'iniziativa, lanciata da uno dei protagonisti del movimento OSM in Italia, sarà promossa da, l'Associazione italiana per l'informazione geografica libera, in collaborazione con MenteLocale, trasmissione di Radio Popolare di Milano da sempre attenta alla strada, al traffico, e alla mobilità. Seguite gli sviluppi dell'iniziativa su o scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ulteriori informazioni.


Quella che vedete nella figura in testa alla pagina è la mappa attuale di Milano, secondo OpenStreetMap, un rivoluzionario progetto di mappatura collaborativa, avviato nel 2004 in Inghilterra per permettere a chiunque di usare le mappe in modo creativo, per attività commerciali o in modi del tutto inattesi.
L'uso delle tradizionali mappe è ostacolato da vincoli legali e tecnici che limitano drammaticamente il loro uso. Lo scopo del progetto OpenStreetMap (OSM) è quello di creare dati geografici liberi, che possano essere usati da chiunque e dovunque.
Gli OpenStreetMapper possono circolare a piedi, coi pattini, in bici, in moto, in auto portando con sé dei normali apparecchi GPS (Global Positioning System) registrando il tracciato di quante più strade, piste ciclabili e punti di interesse possibile. I tracciati registrati vengono messi online sul sito di dove chiunque nel mondo potrà, con un semplice accesso a internet, visualizzare, aggiungere nomi, modificare e usare i dati in qualunque modo si desideri.
La mappatura collaborativa è un'attività emergente e in rapida crescita, guidata in parte dalle nuove tecnologie disponibili, quali apparecchi GPS a basso prezzo e strumenti di collaborazione online, come, ma l'aspetto determinante in questi progetti è la spinta verso un accesso libero alla conoscenza. 

Una nuova licenza per i dati

Le mappe OSM sono il prodotto di una collaborazione e sono mantenute come una risorsa comune, piuttosto che proprietà privata di pochi. Ciò significa che le mappe possono essere copiate, condivise e riutilizzate senza le restrizioni normalmente associate al copyright o al diritto d'autore. Ciò non significa che le mappe OSM siano prive di licenza: tutti i dati caricati su OpenStreetMap sono rilasciati sotto licenza Creative Commons (in particolare la versione “Attribuzione-Condividi allo stesso modo”), e hanno precisi riferimenti per le modalità di utilizzo e di tutela dell'opera di chi ha contribuito alla mappa, compresa la definizione di modalità di utilizzo dei dati in ambito commerciale. Liberare le mappe in una piattaforma collaborativa e sotto licenza Creative Commons permette alle persone di creare una propria conoscenza del territorio e incoraggia usi nuovi e creativi dei dati prodotti.
Attualmente OSM ha mappato porzioni estese della Gran Bretagna, incluse tutte le autostrade e gran parte delle strade principali. Nel resto del mondo notevole è stato il lavoro dei volontari che ha portato alla mappatura di zone per le quali non esisteva alcuna cartografia digitale.
Inoltre grosse quantità di dati geografici liberi che esistevano già prima di OSM vengono aggiunti quotidianamente al database centrale, semplificando l'accesso a queste informazioni.
Un altro aspetto di estremo interesse è che OSM ha funzionato come catalizzatore nella liberazione di grosse moli di dati geografici precedentemente vincolati da licenze non libere o di proprietà esclusiva di aziende private, le quali hanno puntato a portare i dati sotto Creative Commons come strategia di sviluppo.
In Italia, a partire dall'autunno 2007 si è registrato un crescente interesse per il progetto, e, partendo dall'attività di alcuni “pionieri”, si sta notando la maturazione verso un movimento più strutturato, che alterna fasi di mappatura indipendente a momenti di ritrovo, attraverso Mapping Party a Merano, Pavia, Arezzo e Perugia (vedi foto dal ritrovo del 24 febbraio scorso). Poiché OpenStreetMap è un'organizzazione aperta e senza alcun vincolo di adesione, accetta e gradisce la partecipazione di chiunque, in qualsiasi momento.

La campagna di mappatura a Milano

La mappa di Milano attualmente disponibile è stata prodotta, nel giro di un paio d'anni, quasi esclusivamente da un'unica persona, come attività volontaria. Da un paio di settimane, sulla mailing list principale di OpenStreetMap in Italia, è partito un invito a puntare al completamento della mappa di Milano, attraverso una serie di ritrovi periodici (si prevede con cadenza settimanale, in funzione della disponibilità). L'iniziativa su Milano non deve far trascurare altre attività di mappatura in corso sul territorio nazionale, ma rappresenta sicuramente un momento di attenzione su una località particolare per dimensioni, complessità della rete stradale, e numero di persone e mezzi che la percorrono.
Lo sviluppo delle attività potrà essere seguito via web (mapparemilano) e via radio, attraverso la trasmissione MenteLocale di Radio Popolare (in FM o via satellite,, o in streaming all'indirizzo La trasmissione è in onda dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 18. Durante le settimane in cui la mappatura sarà in corso, la trasmissione offrirà spunti sul progetto OpenStreetMap, aggiornamenti periodici sugli sviluppi dell'attività, e inviterà gli ascoltatori a unirsi al gruppo di mappatori sparsi per la città e nell'hinterland.
Attivando oltre ai mappatori storici un gruppo di nuovi mappatori, la copertura della città sarà facilitata, ed è prevedibile che in un paio di mesi si possa offrire un quadro molto migliorato rispetto alla situazione attuale. Data la particolarità delle condizioni di traffico e di qualità dell'aria in città, è fortemente scoraggiato l'uso di automobili per le operazioni di mappatura in città, a meno che tale mezzo non debba già essere usato per necessità (taxi, consegne, ecc.). Tutte le istruzioni, per mappatori esperti e per semplici neofiti, saranno disponibili a partire dalla pagina web sopra citata e attraverso la radio.
La campagna di mappatura di Milano è promossa da, l'Associazione italiana per l'informazione geografica libera, attiva dal febbraio 2007 nella sensibilizzazione su tematiche legate all'informazione geografica libera, e già in collegamento con la comunità OpenStreetMap dall'autunno scorso.

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